Rimpatrio degli utili

Come rimpatriare gli utili dalla Cina: sequenza, documenti e scadenze

La Cina non prevede limiti massimi al trasferimento di utili regolarmente conseguiti. Un’impresa con investimenti stranieri che abbia adempiuto agli obblighi fiscali e completato i necessari adempimenti societari può normalmente distribuire un dividendo. Ciò che impedisce la maggior parte dei pagamenti non è la normativa, bensì l’incoerenza tra una serie di documenti: la delibera societaria indica un importo, la relazione di revisione contabile un altro, la dichiarazione fiscale un terzo.

Perché il rimpatrio fallisce: trattarlo come un esercizio documentale

L’obiettivo pratico consiste nel costruire una narrazione coerente su quattro fonti di verità: la revisione contabile obbligatoria, il conguaglio dell’imposta sul reddito delle società, la delibera societaria e il record bancario della propria registrazione in materia di cambi e del proprio conto capitale. Se questi quattro elementi sono concordi, il pagamento può essere effettuato.

I quattro requisiti preliminari per il versamento di un dividendo dalla Cina

Si tratta di requisiti generali previsti dalla Legge sulle Società. Essi si applicano indipendentemente dal luogo di residenza del socio, sia esso Hong Kong, Singapore, Germania o Stati Uniti.

1. L’utile deve essere al netto delle imposte

Solo l’utile residuo dopo l’imposta sul reddito delle società può essere distribuito. Un importo desunto dai conti gestionali o da un pacchetto di reporting di gruppo redatto secondo gli IFRS o i principi contabili statunitensi (US GAAP) non è sufficiente. L’importo distribuibile deriva dal bilancio annuale redatto secondo i principi contabili della RPC e sottoposto a revisione contabile da parte di uno studio contabile autorizzato nella RPC.

2. Le perdite dell’esercizio precedente devono essere compensate

Le perdite accumulate portate avanti dagli anni precedenti devono essere coperte con l'utile dell'esercizio corrente o con gli utili accumulati prima di qualsiasi distribuzione. Se la società presenta ancora una perdita, non vi è alcun utile da distribuire. Questo è il motivo più comune per cui viene rifiutata una prima richiesta di dividendo.

3. Riserva legale: 10% fino al raggiungimento del 50% del capitale sociale

Prima della distribuzione, la società deve accantonare il 10% dell’utile annuale al netto delle imposte nel fondo riserva legale. Una volta che l’importo accumulato nella riserva raggiunge il 50% del capitale sociale, ulteriori accantonamenti non sono più obbligatori. Tale riserva non è distribuibile e qualsiasi distribuzione che ne ignori l’esistenza sarà contestata dall’auditore, dall’amministrazione fiscale o dalla banca.

4. Delibera valida del consiglio di amministrazione o degli azionisti

Il dividendo deve essere approvato dall’organo societario competente ai sensi dello statuto sociale: generalmente il consiglio di amministrazione per una WFOE e gli azionisti per una joint venture. Una delibera idonea indica chiaramente l’anno di distribuzione, l’importo e la valuta, la base di calcolo, il trattamento dell’imposta alla fonte, la data di pagamento e il beneficiario, ed è munita del timbro ufficiale della società.

La sequenza completa, dall’inizio alla fine

FaseCosa accadeDipendenza
1Revisione contabile obbligatoria dell’anno di distribuzioneChiusura dei libri contabili; nomina di un revisore contabile autorizzato nella PRC
2Liquidazione annuale dell’imposta sul reddito delle società (CIT)Scadenza: 31 maggio per l’anno precedente
3Delibera del consiglio di amministrazione o degli azionistiConferma dell’utile sottoposto a revisione contabile
4Presentazione della dichiarazione fiscale, compresa la documentazione relativa ai benefici previsti dai trattati fiscaliDelibera e documenti identificativi degli azionisti
5Verifica bancaria e bonifico esteroPacchetto completo di documenti

Fase 1: la revisione contabile

La revisione contabile determina l’utile distribuibile. Chiedere al revisore contabile di confermare per iscritto l’utile al netto delle imposte, la posizione di perdita, nonché l’importo già accantonato e ancora da accantonare a titolo di riserva legale.

Passo 2: liquidazione annuale dell’imposta sul reddito delle società (CIT)

La liquidazione relativa all’anno precedente deve essere presentata entro il 31 maggio. Un dividendo dichiarato prima della presentazione della liquidazione relativa al proprio esercizio solleverà dubbi, poiché la posizione fiscale sottostante non è ancora definitiva.

Passo 3: delibera

Adottare la delibera una volta che i dati auditati e la posizione fiscale siano definitivi. Una delibera datata anteriormente alla relazione di revisione contabile sarà contestata.

Passo 4: presentazione della dichiarazione fiscale e fruizione dei benefici convenzionali

L’entità pagante effettua la ritenuta e presenta la dichiarazione fiscale. Qualora si intenda applicare un’aliquota convenzionale ridotta, la richiesta va formalizzata mediante la presentazione della dichiarazione richiesta e la conservazione della documentazione probatoria; l’Amministrazione finanziaria procederà quindi alla verifica. La prova della qualità di beneficiario effettivo va predisposta contestualmente alla presentazione della dichiarazione, non solo su richiesta della banca.

Passo 5: verifica bancaria e pagamento

La banca verifica il pacchetto documentale, incrocia i dati tra loro e procede al bonifico estero con relativa conversione in valuta estera. Importi elevati e strutture azionarie articolate solitamente attivano ulteriori approvazioni interne.

Ritenuta alla fonte sui dividendi

Un dividendo distribuito da un’impresa residente in Cina a un azionista non residente è soggetto a ritenuta alla fonte sull’imposta sul reddito, generalmente al 10%. L’aliquota può essere ridotta ai sensi di una convenzione fiscale applicabile, fino al 5% in alcuni casi, purché l’azionista soddisfi il requisito di beneficiario effettivo. L’applicabilità dell’aliquota ridotta è valutata dall’Ufficio finanziario competente sulla base dei fatti accertati, compreso lo scopo commerciale e il diritto effettivo dell’azionista a percepire il reddito. Non si deve pianificare un versamento netto sulla base dell’aliquota del 5% prima dell’accettazione formale della dichiarazione.

Documentazione richiesta dalla vostra banca

  1. Delibera del consiglio di amministrazione o dell’assemblea degli azionisti che approva la distribuzione, firmata e vidimata
  2. Statuto sociale, compresi tutti gli emendamenti
  3. Bilanci annuali sottoposti a revisione contabile per l'anno di distribuzione, con la relazione di revisione legale
  4. Prova del versamento del capitale sociale, che dimostri il versamento integrale del capitale sociale registrato
  5. Bilanci degli anni precedenti che attestino la copertura delle perdite accumulate
  6. Prova dell'iscrizione alla riserva legale e del saldo corrente della riserva
  7. Dichiarazione annuale dell'imposta sul reddito delle società (CIT) per l'anno di distribuzione
  8. Moduli di dichiarazione dell'imposta alla fonte e ricevuta di pagamento dell'imposta
  9. Dichiarazione di benefici ai sensi della convenzione fiscale e documenti probatori, qualora si richieda un'aliquota ridotta
  10. Certificato di residenza fiscale rilasciato dall'autorità fiscale competente del paese di residenza dell'azionista
  11. Schema della struttura azionaria fino al proprietario effettivo finale, accompagnato dai documenti costitutivi dell'azionista estero
  12. Licenza commerciale e documenti di registrazione in valuta estera dell'entità
  13. Domanda di bonifico contenente nome del beneficiario, numero di conto, nome della banca e codice SWIFT
  14. Qualora il pagamento non sia un semplice dividendo azionario, bensì comprenda ad esempio onorari professionali, royalties, interessi o rimborso di prestiti azionari, occorre allegare il contratto sottostante, le fatture e la registrazione o l’archiviazione obbligatoria relativa a tale voce

Perché i bonifici restano bloccati

  • Dati non conciliabili.L'importo deliberato, la relazione di revisione e la dichiarazione fiscale non coincidono.
  • Il capitale sociale non è stato integralmente versato.Un motivo abituale di diniego.
  • Le perdite degli anni precedenti non sono state compensate.Un utile dell’anno corrente non è sufficiente se la posizione accumulata rimane in perdita.
  • La riserva legale non è stata costituita,oppure è stata costituita su una base errata.
  • Saldi verso parti correlate utilizzati per compensare il dividendo.La compensazione con importi dovuti a o da società del gruppo blocca quasi sempre il pagamento.
  • Problemi relativi al tipo di conto.Fondi depositati su un conto capitale oppure RMB convertiti da capitale il cui utilizzo dichiarato non corrisponde al pagamento effettuato.
  • Registrazione dei cambi esteri non aggiornatasuccessivamente a una cessione di partecipazioni, a un aumento di capitale o a una variazione del rappresentante legale.
  • Documentazione insufficiente relativa ai trattati fiscali.Certificato di residenza fiscale riferito all’anno errato oppure società holding priva di sostanza che rivendica lo status di beneficiario effettivo.
  • Delibere difettose.Organo approvante non competente, mancanza del timbro ufficiale o valuta non coerente con il pagamento.

Tempi di esecuzione

Con documenti completi e coerenti, si prevede un intervallo di due-sei settimane tra l’adozione della delibera e l’effettiva uscita dei fondi. Tale intervallo dipende dal processo interno di verifica della vostra banca e dal fatto che l’amministrazione fiscale ponga o meno obiezioni sulla richiesta di applicazione del trattato fiscale. I fascicoli che richiedono riconciliazioni tra diverse entità oppure che riguardano modifiche storiche della struttura partecipativa mai registrate richiedono tempi più lunghi. Preparare il pacchetto documentale prima dell’adozione della delibera è il metodo più economico per ridurre i tempi complessivi.

La pianificazione dei dividendi è più agevole da correggere in gennaio che in maggio, quando già si è conclusa la revisione contabile e la liquidazione fiscale. Se state considerando una distribuzione nell’anno in corso, possiamo verificare il vostro utile distribuibile, la posizione delle riserve e la documentazione azionaria prima dell’adozione della delibera.

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